L’ARNEIS, il bianco piemontese di maggiore successo,è sempre stato considerato,nella sua breve e recente storia,un vino da pronta beva come quasi tutti i bianchi. Mi sono invece recentemente stupito di assaggiare un ARNEIS di sette anni perfettamente fresco. Il produttore, ANGELO NEGRO di Monteu Roero, è uno dei produttori storici ed ha sviluppato questa riserva vinificandolo in acciaio con permanenza sui lieviti e batonnage per almeno sette mesi per poi venire affinato in bottiglia per ancora sei anni. Viene così immesso al consumo dopo sette anni. Mi sono trovato di fronte ad un ARNEIS di grande finezza ed armonia,perfettamente equilibrato,fresco vivo e con ancora parecchi anni dinnanzi a se. Il produttore dichiara una longevità di 10 anni. A questo proposito mi sovviene una serata di parecchi anni fa in cui un altro produttore storico di ARNEIS, CORNAREA di Canale,presentò,oltre all’eccellente ARNEIS dell’annata anche un ARNEIS di una vecchia annata,mi pare 1983,che era casualmente rimasto dimenticato in cantina.Si trattava quindi di un ARNEIS di circa 30 anni.Ci aspettavamo un bianco decrepito e fu invece con grande sorpresa che trovammo che stava ancora in piedi con intensa nota minerale tendente all’idrocarburo. Questa mineralità si spiega con la presenza di magnesio nel terreno della collina CORNAREA. Detto per inciso,l’azienda agricola CORNAREA è stato il primo produttore a credere nel rilancio dell’ARENEIS piantando le vigne nel 1975,vigne a tutt’oggi nel pieno della maturità produttiva e che ci regalano uno dei migliori ARNEIS in circolazione.